Il “Temporary Manager”: il Manager in affitto nelle imprese cooperative - Estratto dell'articolo pubblicato su:
- La Nazione (20/06/09),
- Il Giornale dell'Umbria (20/06/09),
- Il Corriere dell'Umbria (21/06/09):
“Il ricorso alla figura del temporary management – esordisce il Direttore regionale di Confcooperative Lorenzo Mariani - si sta radicando in Europa come uno dei modelli privilegiati e più innovativi per gestire l’accelerazione del cambiamento e l’innovazione nelle imprese anche in questo periodo di crisi. A questa sfida rivolta all’innovazione si unisce la sfida dell’adattabilità di tale modello manageriale al no profit, e quindi alla cooperazione, in tutti i suoi ambiti di operatività: dal sociale, all’agroalimentare, dal consumo ai servizi e logistica”.
Spesso confuso con la figura del consulente, questo “manager in affitto” svolge un’attività che si contraddistingue per operatività ed interventi concreti, avvalendosi del personale dell’azienda stessa. Protagonisti di questo trend in crescita sono persone dinamiche che hanno maturato una solida esperienza come manager permanenti in aziende o istituzioni pubbliche. Sono dotati di personalità poliedrica, stimolati dalle nuove esperienze, desiderosi di rimettersi continuamente in gioco e con ottima capacità di problem solving e gestione dello stress.
“Questa sfida – prosegue Lorenzo Mariani – la vogliamo lanciare in partnership con la Cooperativa “Ideeprogetti” di Perugia, specializzata nella consulenza d’impresa, gestione delle risorse umane e formazione, che da qualche anno ha avviato percorsi di tal tipo a livello regionale e nazionale”.
“Questo che stiamo portando avanti – gli fa eco Alessandro Belli, uno dei soci della cooperativa Ideeprogetti e consulente senior – è una sfida che è dettata dal mercato stesso: le imprese cooperative oggi al pari di tutte le altre forme giuridiche di impresa hanno necessità di compiere il salto qualitativo richiesto spesso nei tempi stretti imposti dal mercato. L’incertezza che caratterizza il contesto economico globale richiede, però, che questo avvenga lasciando aperto il maggior grado di libertà alle imprese medesime. Una possibile soluzione, sempre più accettata dalla piccola e media imprenditoria italiana, è costituita, per l’appunto, dal temporary management, inteso soprattutto come strumento flessibile e a termine, utile per introdurre in azienda competenze e conoscenze di alto livello provenienti magari da esperienze diverse, a costi certi; il ricorso a tale strumento, per il periodo necessario a portare a termine il progetto assegnatogli , consente alle aziende di affrontare i processi gestionali con maggiore efficacia”.
“Questa formula”, prosegue Belli “si distingue dalla consulenza tradizionale, in quanto il Temporary Manager assume deleghe operative specifiche e formali, agisce in prima persona e direttamente all’interno dell’azienda, magari facendo uso di consulenti esterni”.
“Su questa forma innovativa di assistenza allo sviluppo d’impresa – conclude Lorenzo Mariani – si sono già attivate Regioni importanti come l’Emilia Romagna, la Lombardia e la Toscana che, nell’ambito dei rispettivi P.O.R. e delle relative leggi regionali per lo sviluppo di impresa, hanno concesso il sostegno a processi aziendali di tale natura.
In vista delle prossime scadenze dei bandi regionali rientranti nel pacchetto competitività, Confcooperative si fa promotore di tale opportunità attraverso la partnership con un team come quello della Cooperativa “Ideeprogetti” che ha già avviato importanti esperienze di tal genere”.